
Come vi avevo anticipato la settimana dal 20 al 28 aprile ha visto lo svolgersi dell'iniziativa denominata "invasionidigitali" ovvero una serie di eventi promossi sul territorio italiano con lo scopo di valorizzare il nostro patrimonio storico-culturale.
Ciascuno, attraverso i Social Media, poteva non solo partecipare ad una delle iniziative pubblicizzate sul sito delle invasioni digitali, ma anche farsene promotore, organizzando personalmente una invasione.
L'obiettivo - all'apparenza ambizioso - di dimostrare che i Social Media possono essere utilizzati con successo per promuovere le bellezze del nostro territorio è stato pienamente raggiunto: oltre 3.000 sono stati gli organizzatori e moltissimi i contatti tramite facebook, twitter o il sito delle invasioni digitali.
Centinaia di musei, castelli, città, monumenti di tutti i generi sono stati pacificamente invasi - per poche ore o per tutta la giornata - da gruppi di persone festanti armate di macchine fotografiche e telefonini, per immortalare e condividere in diretta la propria esperienza.
L'iniziativa di per sé è stata bellissima ma ancora più bello è stato il fatto che, come vi avevo anticipato, tra i tanti eventi organizzati, ce ne sono stati alcuni dedicati ai bambini, con lo scopo di dimostrare che la cultura e l'arte è davvero per tutti e che il futuro del nostro patrimonio artistico-culturale è strettamente legato a quello dei nostri figli.
Tra queste "invasioni per bimbi" oggi voglio raccontarvene alcune che mi hanno vista partecipe e che mi hanno riempita di gioia.
La prima si è svolta in un Castello medievale, a Malpaga in provincia di Bergamo.
Un gruppo di bambini festanti accompagnati dai propri genitori ha invaso il Castello e si è tuffato - per un intero pomeriggio - nel Medioevo alla corte del Condottiero Bartolomeo Colleoni.
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Innanzitutto i piccoli invasori si sono trasformati in principi di corte, dame, cavalieri, giullari e soldati grazie ai costumi messi a disposizione dall'amministrazione del Castello e poi sono stati guidati nel passato grazie ad una "principessa" che ha raccontato loro storie e leggende di un Capitano di Ventura al soldo della Repubblica Serenissima di Venezia, che grazie al suo valore in battaglia seppe diventare un principe e creare un feudo - vero e proprio principato di fatto - dove soggiornavano Re e Principi e dove la vita scorreva tra banchetti, giochi di corte e piani di guerra.
Il Castello - c'è da dirlo - è uno di quelli delle favole: stanze splendidamente affrescate, enormi camini usati per scaldare e illuminare le grandi sale, ampi cortili, merli e torri possenti.
Tra storie e leggende che hanno catturato la fantasia dei più piccoli l'atmosfera è stata resa ancora più realistica grazie agli arredi dell'epoca che hanno permesso ai bambini di tornare davvero ai tempi del Medioevo.
A concludere il pomeriggio poi i bambini - ma anche gli adulti - sono stati accolti dagli arcieri del Drago Nero - che con i loro stendardi, archi e frecce li attendevano nel cortile del castello dove era stato montato un vero e proprio piccolo accampamento medievale.

I volti dei bimbi quando è stato il loro turno di provare a tirare con l'arco dicevano tutto: gioia, emozione, divertimento.
Insomma, un tuffo nel passato ma soprattutto nella storia e nell'arte del nostro paese a prova di bimbi e per tutte le età visto che la partecipante più giovane aveva solo nove mesi ma non si è fatta mancare nulla e al seguito dei fratelli ha gattonato tra le stanze del Castello, giocato con i sassi del cortile e osservato la mamma tirare con l'arco!
Il secondo evento "a prova di bimbi" invece si è svolto a Vicenza.
Un'intera giornata dedicata ai più piccoli che hanno potuto trascorrere indimenticabili ore correndo e giocando tra le stanze del bellissimo Palazzo Barbaran, alla ricerca di indizi per trovare il tesoro e accompagnati da un simpatico amico: un unicorno, che ha raccontato loro le storie di Montano Barbarano e del geniale Andrea Palladio.

Tra un pic-nic e una merenda i piccoli invasori vicentini si sono messi alla prova nella difficile arte dell'architettura, imparando sul campo il significato dell'espressione "architettura modulare palladiana" grazie a coloratissimi cubi con cui hanno costruito modelli in scala delle bellissime ville palladiane.
Grazie all'impegno delle organizzatrici di questa giornata i bambini hanno potuto visitare la meraviglia architettonica del Teatro Olimpico ed assistere ad uno spettacolo di suoni e luci sulle musiche di uno del cartoon più amati di di Walt Disney.
Insomma la cultura e l'arte sono diventate un gioco e i bambini sono tornati a casa esausti ma felici, capaci di riconoscere i bachi da seta e sapere perché sono stati così importanti nella fortuna di un architetto, emozionati per aver scovato una bomba vera nelle mura del palazzo e averne conosciuto le origini e in grado di comprendere come Palladio era in grado di progettare le sue bellissime ville.
Insomma una giornata intensa ma anche in questo caso la dimostrazione che l'arte può essere per tutti, visto che anche qui non mancavano i piccolissimi, che si sono goduti la gita insieme ai loro genitori, approfittando di qualche pausa nei locali del Museo.
Credits Monica Facchini
Fin qui la mia esperienza di queste #invasionidigitali a misura di bambino. Ma le iniziative sono state tante, davvero in tutta Italia, e altre invasioni a prova dei più piccoli si sono svolte per esempio a Perugia, dove circa settanta ragazzini si sono riversati nel bellissimo museo di arte moderna del Fuseum.
Insomma, una settimana dedicata al nostro patrimonio artistico da condividere con chi più amiamo e quindi con i nostri figli.
E tu, voi avete partecipato a qualcuna di queste belle iniziative ed avete voglia di raccontarcelo?
Ma se anche non avete potuto esserci non vi preoccupate, il Castello di Malpaga, il Palazzo Barbaran e il Teatro Olimpico a Vicenza, il Fuseum e tutti gli altri musei pacificamente "invasi" sono lì ad aspettarvi, perle del nostro patrimonio artistico visitabili sempre, in qualunque periodo dell'anno, ovviamente con i bambini.
Un motivo in più per organizzare una gita fuori insieme ai propri bimbi, approfittando di queste giornate primaverili.