Spesso l’arrivo di un bimbo in casa sconvolge l’equilibrio che si era creato con gli animali che vivono nelle nostre abitazioni. Il miglior consiglio è quello di ascoltare le persone giuste (Medici e Veterinari) e non basarsi sul “sentito dire”. Cane o gatto? Di solito, per un neonato, la coabitazione con un animale non va incontro a particolari problemi.

Ci possono essere rischi allergici solamente se in famiglia esiste una predisposizione alle allergie.
Secondo gli ultimi studi le intolleranze al pelo del gatto sono più comuni rispetto a quello del cane.

Le persone intolleranti al pelo animale sono comunque un numero ristretto di individui, circa il 10% della popolazione mondiale con grande predominanza all’allergia, appunto, al gatto.
E’ la proteina Fel d 1, presente sulla pelle del gatto, alla base del suo manto, a scatenare il problema; essa riesce a rimane sospesa nell’aria per ore con la possibilità di essere inalata; inoltre avendo una struttura collosa si deposita facilmente su pelle, abiti ecc.

E allora se possediamo un gatto o un cane e scopriamo di essere allergici cosa possiamo fare?

Prima di attuare misure troppo drastiche (canili, gattili), ecco alcune semplici accortezze che possono aiutarci a tenerle sotto controllo, anche se non ad eliminarle.
Prima cosa bisogna attuare una pulizia accurata della casa.
E’ importante in ogni caso spazzolare gli animali, soprattutto il gatto, fuori casa; anche lavarli con shampoo appositi almeno ogni 15 giorni e lavarsi frequentemente le mani può essere utile.

Se ne avete le possibilità l’installazione di sistemi di filtraggio dell’aria sono di ottimo aiuto. Evitate assolutamente la moquette e usate di frequente l’aspirapolvere sui tappeti e sui divani.
Il consiglio è cercare, con calma ma anche fermezza, di non permettere ai vostri animali di stazionare in alcuni ambienti come, almeno, la camera da letto; in questo modo mentre si dorme i classici problemi di allergia non dovrebbero avere la meglio. Infine esiste anche un vaccino contro la allergia al pelo del gatto.

E se Fido o Micio sono gelosi?

l primo consiglio è quello di analizzare il comportamento del proprio beniamino per valutare se la gelosia possa essere pericolosa. Nella maggior parte dei casi, in pochi giorni, se l’animale non verrà trascurato accetterà il piccino e le dovute ristrettezze. Spesso la diffidenza dei nostri animali è dovuta al fatto che non abbiamo dato loro delle regole.

Cani o gatti che hanno girato per tutta la casa dormendo sul letto, soggiornando sul tavolo della cucina, in bagno ecc. con l’arrivo di un neonato non potranno più giovare di questa libertà totale; ed ecco che spesso scatta la gelosia da parte dell’animale che percepirà il nuovo bimbo come un rivale. Le sue reazioni possono variare da aggressività, accanimento contro mobili, divani, persone, disturbi dell’appetito.

E’ necessario “preparare” l’animale all’arrivo del nuovo bebè tempo prima.
Può essere utile portare a casa dei vestitini o il pannolino del neonato e far sentire loro l’odore. Anche registrare il pianto del bimbo può essere importante.
Se poi l’esperienza procede nel migliore dei modi è buona norma all’inizio non lasciare mai solo l’animale con il neonato.

Se avete un micio in casa ricordatevi di coprire la culla con una rete per evitare che ci salti dentro. Se invece è troppo pericoloso gestire la convivenza cane – gatto- bambino, il miglior consiglio che vi posso dare, prima di liberarvi dell’animale, è di esporre il problema ad un veterinario comportamentista, spiegando a lui tutte le vostre preoccupazioni.

Diego Manca, Medico veterinario. 
Già autore dei libri: "Le fiabe per...giocare con il corpo imitando gli animali" edito da Franco Angeli nel 2008 di cui è coautore, "Benedetti animali!" edito da Armenia editore nel 2010 e "Il camaleonte Argonte" edito da Armando editore sempre nel 2010. 
Ora in libreria il nuovo libro "Favolario: le favole del veterinario" Ed. Buk

 

Ritratto di Diego Manca Veterinario

Posted by Diego Manca Veterinario

Mi chiamo Diego Manca e sono un medico veterinario; vivo e svolgo la mia professione, da quasi 30 anni, ad Omegna (VB), piccolo paese del Cusio in Piemonte. Sono direttore sanitario e socio fondatore dell’ambulatorio veterinario lago d’Orta nel quale lavoro. Oltre alla grande passione per questa professione un’altra mi è molto cara e cioè quella di scrittore. I miei libri hanno ottenuto sempre significativi apprezzamenti di critica e i protagonisti delle storie che racconto sono i nostri amici pelosi, le vere star di tanti episodi realmente accaduti durante lo svolgimento della mia professione. Ecco qui di seguito una breve sintesi dei libri che ho pubblicato: Le fiabe per...giocare con il corpo imitando gli animali" edito da Franco Angeli nel 2008 di cui è coautore, "Il camaleonte Argonte" edito da Armando editore nel 2010, "Favolario: le favole del veterinario" Ed. Buk,  "Storie con la coda" edito da Castelvecchi, 2014, collana Ultra, La salute del cane in 4 e 4'otto e La salute del cane in 4 e 4'otto, editi da Gremese Editore, 2014, "Altro che animali!" edito da Castelvecchi Editore, 2015 e Benedetti Animali!  edito da Castelvecchi Editore, 2016, Storie da leccarsi i baffi - Gatti raccontati dal veterinario, edito da Ultra, 2017, Manuale (semiserio) sull'educazione del cane, edito da Rizzoli, 2017, Trilli. Riflessioni di una gatta in degenza, 2020, edito da Ultra edizioni.

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