Diventare mamma è sicuramente l’esperienza più bella e gratificante: una donna, ma ancor prima una figlia, sta per dare alla luce una nuova vita, sta per trasformarsi in madre.

Ogni donna che sta per diventare mamma è l’espressione vivente di un miracolo, per questo quando parla le brillano gli occhi, la pelle si illumina e in sua presenza tutto intorno si carica di forte emozione e magia.

La maternità è un momento di grande gioia ma anche di vulnerabilità: la futura mamma, soprattutto se alla prima gravidanza, nutre sentimenti contrastanti, spesso dominati dalla paura: teme per la salute del bambino, teme il dolore del parto, teme di non farcela ma soprattutto si chiede se riuscirà a destreggiarsi nel suo nuovo ruolo di genitrice, ad essere una buona madre.

Diventare madre è uno dei più importanti cambiamenti nella vita, forse il più grande e in quanto tale spesso fa spavento. Ma la gravidanza è un’esperienza di crescita positiva, un momento in cui è possibile finalmente fermarsi a riflettere sulla propria condizione: la vita sta per cambiare definitivamente e allo stesso modo cambiano gli interessi, le aspettative, il modo di affrontare le difficoltà e le gioie. Un bambino stravolge davvero la vita, ed è opportuno riflettere e meditare sulla nuova posizione, rivedere il proprio stile di vita, prepararsi al meglio a diventare genitori.

La natura a questo ha pensato bene!Ci sono ben nove mesi per prepararsi al cambiamento e acquisire la giusta consapevolezza che permetterà di vivere questo momento e quelli che verranno con lo spirito giusto, con coraggio e serenità.

In nove mesi una nuova vita cresce e prende forma nell’utero, una nuova donna rinasce nello spirito e nel cuore.

Ogni donna sceglie di vivere l’esperienza della maternità nel modo che le è più congeniale: c’è chi considera la gravidanza un evento del tutto naturale e c’è chi preferisce una assistenza più medicalizzata ma non bisogna dimenticare di ritagliarsi, nel corso della giornata, un attimo speciale in cui ascoltare il proprio corpo, lasciar spazio al fluire delle emozioni, mettersi in sintonia col proprio bambino, respirare e percepire il respiro della madre terra, di cui in questo momento si è l’espressione più pura.

Durante la gravidanza è quindi importante nutrire sentimenti positivi: ogni nostro atteggiamento, pensiero, sensazione determina un cambiamento a livello cellulare, con liberazione di alcune sostanze e inibizione di altre; ogni nostro stato d’animo giunge quindi al bambino, sensibilissimo sin dalla vita intrauterina. Il pensiero positivo porterà grandi benefici a tutto il corpo, che risulterà disteso, rilassato.

Anche al momento del parto, sarà importante pensare positivo, un atteggiamento negativo potrebbe infatti ripercuotersi sulla progressione e sui tempi del travaglio: uno stato di agitazione, di ansia, di costrizione impedirà il rilassamento e l’apertura dell’utero; la connessione mente-corpo è potentissima: è incredibile come con la sola forza del pensiero siamo in grado di determinare effetti positivi o negativi sull’organismo.
Quando sarà il momento, sarà fondamentale abbandonarsi  alle proprie sensazioni e al proprio istinto, estranearsi senza preoccuparsi troppo di ciò che avviene attorno, stabilire un’intima connessione con se stesse e il proprio bambino: in questo modo, la neocorteccia cerebrale verrà temporaneamente inattivata, in favore del cervello primordiale, deputato alla secrezione degli ormoni del parto e responsabile del suo corretto fluire.

Per le donne che hanno scelto di partorire in ospedale questo potrà risultare difficile, perché l’ambiente ospedaliero è caratterizzato da una costante aria di allerta e di agitazione, la normale progressione del travaglio è “disturbata” da frequenti visite vaginali (spesso effettuate da operatori diversi), a volte non si ha il supporto dei cari o semplicemente viene a mancare quell’ambiente riservato e ovattato ideale per una nascita in tutta tranquillità e naturalezza (per questo motivo è bene recarsi in ospedale a travaglio avviato, quando le contrazioni sono regolari o è avvenuta la rottura delle membrane) ma non bisogna temere: il pensiero positivo pervade tutto il corpo, il cervello primitivo guida il naturale processo del parto, mentre ci abbandoniamo alla nostra istintualità, pensando “Io posso farcela, darò alla luce un figlio con le mie sole forze”; e forse durante il parto si avrà l’impressione di non farcela, di essere stremate, quasi di morire, ma non bisogna mollare neanche un attimo.

Il dolore del parto è l’unico al mondo che abbia un significato positivo: è quell’energia vitale che investe e guida la nascita. 
E forti di questa energia, superato l’insormontabile ostacolo, tutto appare diverso, migliore: è possibile superare qualsiasi difficoltà, qualsiasi dolore. Si rinasce insieme al proprio bambino, si rinasce come nuove donne e come madri, pronte a ripartire insieme in un meraviglioso e lungo cammino d’amore.

Daniela Santoro

 

 

Immagine dal sito: www.mindbodygreen.com

Ritratto di Daniela Santoro

Posted by Daniela Santoro

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