DSA e QI, curiosità

Un luogo dove parlare di dislessia, discalculia, disgrafia, disortografia e in generale delle difficoltà d'apprendimento.

Moderatori: Lora, Team_M

Rispondi
Avatar utente
santabarbara
Mollista Espertissima
Mollista Espertissima
Messaggi: 30658
Iscritto il: 21 dicembre 2005, 9:34
Località: mamma di giugio'. sorridimi

Re: DSA e QI, curiosità

Messaggio da santabarbara »

Alchemilla ha scritto:
24 luglio 2019, 21:22
ludo68 ha scritto:
Alchemilla ha scritto:
24 luglio 2019, 19:22
ludo68 ha scritto:Eh però se è basso, vediamo qui Alchemilla, ai docenti interessa e molto.
Se è alto ...nessuno lo considera più.
Assolutamente falso. Come ti viene in mente? Immagine
È proprio il contrario (e ribadisco per l'ennesima volta che il mio stupore era proprio per la concentrazione di QI bassi). evidentemente si capisce solo quello che si vuole capire.

Sent from my RNE-L21 using Mammeonline mobile app
Alchemilla, la mia è esperienza di vita vissuta. Ai docenti molto raramente è interessato il qi dei miei figli, che pure è significativamente alto.
Anche se a onor del vero il "ha una bella testa", "è molto intuitivo", etc, me lo sono sentita dire, ma dopo, dopo che li hanno conosciuti. Il dato in sé, sulla diagnosi, ha sempre interessato zero.
A me sarebbe interessato, comunque, perché per predisposizione e formazione sono portata a misurare. Quindi mi viene spontaneo interrogarmi su quei numeretti che trovo nelle certificazioni (così come mi soffermo sui risultati e sulle deviazioni standard nei singoli test). Però pare sia una colpa Immagine

Sent from my RNE-L21 using Mammeonline mobile app
Non è un colpa: io e te siamo molto simili, molto numeriche , razionali, scientifiche e curiose nel senso di inquisitorie ( indagatorie nell’acceziine positiva del termine).
Il fatto però è che, quello che proviamo a dirti, in questo caso stainprtendo da premesse sbagliate e quindi arrivi a conclusioni sbagliate perché per come è costruito il test del Qi , il valore delle due standard deviation dalla media, sono sufficienti a dirti che uno è mediamente intelligente ma non ti permette di fare ulteriori inferenze dove un 85 è peggio di un 100 perché tutti gli altri parametri di contorno ( contesto, intelligenza emotiva, empatia, livello di autismo, che c’e In tutti noi bada bene, contesto in cui si cresce ecc..) possono portare a rendere la persona finale molto diversa dal suo Qi. Così potresti trovarti con un 120 molto meno performante di un 90.
Questo ti stiamo dicendo.
Usa il Qi per capire se uno può o meno essere dsa e stop.
Poi nulla vieta che per curiosità tua personale ti appunti i Qi degli allievi e fai le tue inferenze ma sono tue e solo tue e non hanno alcuna base scientifica.
Poi ti invito a riflettere sull’eticita’ di una simile cosa perché in effetti sarebbe piaciuta molto negli anni 30.
Io non mi smentisco come poverina di sx

Sono bugiarda e ipocrita (e anche un po' bulla) Larous docet

Meglio che taccio

Avatar utente
ludo68
Mollista Espertissima
Mollista Espertissima
Messaggi: 40079
Iscritto il: 18 aprile 2003, 23:11
Località: mamma di un bambino e di una bambina

Re: DSA e QI, curiosità

Messaggio da ludo68 »

letty ha scritto:
24 luglio 2019, 19:00
santabarbara ha scritto:
24 luglio 2019, 14:54
Letty sono io che ho parlato per prima di contesto che influenza il risultato: ma non è il Qi che cambi, sono le condizioni esterne di contorno ad essere diverse! Motivo per cui non ha senso farlo tante volte: qual è il Qi giusto? Ne prendiamo uno caso, prendiamo l’ultmio , prendiamo il più alto?

Il fatto che sono bambini e crescono infine non dovrebbe impattare il Qi non è che con le tette e la statura cresce anche il Qi se no staresti dimostrando che l’intelkigenza Puo’ essere “ curata” nel senso di “istruita è allenata”
E
Non è proprio così.. si può allenare a fare i test ma non è che l’intelligenza migliora
Non sono convinta.
Trovo contraddittorio dire, da un lato, che il contesto influenza il risultato e, dall'altro, che "non si dovrebbe testare il QI piu' di una volta".
O meglio, ragionevolmente non ha senso ritenstarlo se i risultati sono nella norma e se non vi sono rilevanti disomogeneità nei risultati.
Ma in caso contrario (risultati non nella norma e/O elevate disomogeneità) ritestarlo a distanza di anni, tanto più nella fase evolutiva, ha un senso, proprio perché la prima misurazione potrebbe essere stata "inficiata" dal "contesto" (cosa che a priori non si può proprio sapere).
Sul fatto poi che il QI, a prescindere dal contesto, sia qualcosa di cristallizzato durante l'età evolutiva, è una posizione che non mi convince pienamente. Però non sono in grado di dire, perché non ne ho gli elementi, se sia un vero cambiamento del QI o solo un ridefinire il contesto, cosa più facile in un bambino che in un adulto. Il risultato finale però è lo stesso, ossia che si possono avere valutazioni estremamente divergenti, oltre l'intervallo di confidenza.
Che io sappia, e lo diceva anche Vieli (e mi pare lei lavori nell'ambito), il qi può variare.
Leggevo ieri una cosa, stimolata da qs discussione, su qi e successo scolastico: ebbene, frequentare la scuola aumenta di per sé il qi e persone più scolarizzate hanno qi più alti anche grazie al fatto di essere appunto scolarizzate.

Avatar utente
giordi
Mollista Senior
Mollista Senior
Messaggi: 3179
Iscritto il: 13 aprile 2005, 13:38
Località: In una bolla di sapone

Re: DSA e QI, curiosità

Messaggio da giordi »

non sono un'esperta, ma questo secondo me ludo è possibile perché i test per la misurazione del QI verificano livelli di performance che sono in buona parte molto simili alle performance scolastiche….
questo può voler dire che in realtà c'è una influenza reciproca dei due fattori QI e livello di scolarizzazione

Avatar utente
Alchemilla
Mollista Senior
Mollista Senior
Messaggi: 8342
Iscritto il: 3 dicembre 2007, 19:32

Re: DSA e QI, curiosità

Messaggio da Alchemilla »


santabarbara ha scritto: stainprtendo da premesse sbagliate e quindi arrivi a conclusioni sbagliate perché per come è costruito il test del Qi , il valore delle due standard deviation dalla media, sono sufficienti a dirti che uno è mediamente intelligente ma non ti permette di fare ulteriori inferenze dove un 85 è peggio di un 100 .
Oggi mi è capitato sotto gli occhi un articolo in cui si diceva che l'altezza media delle persone è 165cm, e che è considerata in media una persona alta 165cm+-20%, cioè una persona la cui altezza è compresa circa tra 135cm e 200cm. Non ti offendere, Santa, ma mi sei venuta subito in mente tu, perché io e mio marito siamo entrambi nella fascia di normalità e quindi arriviamo agli stessi scaffali in cucina ImmagineImmagineImmagine

Sent from my RNE-L21 using Mammeonline mobile app


Rispondi

Torna a “DSA e DDA - Disturbi specifici e difficoltà d'apprendimento”