Il computer non è una tata

Scrivo questo articolo da psicologa ma anche da madre di un bimbo di 9 mesi.
Tutto ciò che riesce ad intrattenere i nostri figli per qualche minuto  è certamente un grande aiuto, è esperienza comune che, nonostante l’amore incondizionato che ci lega a loro, durante la giornata ci sono momenti in cui abbiamo bisogno di staccare la spina.

La televisione corre subito in nostro aiuto, mia madre dice che i Puffi quando ero piccola le sono stati di grande aiuto, oggi io stessa vedo come i Teletubbies sono spesso di aiuto per me.

Quello che è certo è che la televisione non deve diventare un vizio, io parlo di qualche minuto di fronte ai cartoni, poi certo dipende dall’età dei bambini e dal tipo di programma.
Oggi però i genitori rischiano di compiere un grande errore:  pensare che il computer sia nient’altro che una “super televisione “.

Questo errore porta spesso  a credere di poter lasciare  i ragazzi in camera di fronte al loro pc ed essere tranquilli come quando li lasciamo di fronte alla televisione… niente di più sbagliato!
C’è una grande differenza tra la televisione ed il computer (connesso ad internet), se la prima è un oggetto a senso unico perchè il ragazzo guarda la televisione ma essa non può far altro che mandare immagini per lo più controllate da chi le trasmette, il computer è invece a doppio senso di comunicazione e con contenuti spesso non controllati;  il ragazzo naviga, cerca dei video, chatta dalla sua stanza ma dall’altra parte può incontrare qualcuno che gli risponde, che lo invita ad interagire.

Il computer connesso ad internet è una finestra sul mondo e in quanto tale permette di uscire e di entrare.
I ragazzi non sono al sicuro davanti al monitor, oggi il virtuale è un prolungamento del reale, ne è una parte integrante ed è quindi bene ricordarsi di questa fondamentale differenza  troppo spesso sottovalutata.

Così come non manderemmo in giro i nostri bambini da soli, allo stesso modo non dobbiamo lasciarli girare da soli in internet.  Io non dico però di vietarne l’uso, anzi, il computer per i ragazzi è una grande opportunità ma lo devono utilizzare nel modo giusto, finchè sono piccoli è bene che i genitori li affianchino ed usino degli strumenti per limitarne la navigazione, quando crescono è giusto lasciarli navigare più in libertà ma mantenendo una comunicazione aperta, lasciando il pc in una stanza di passaggio della casa in modo da renderci conto di quanto tempo passano online.
Non dimentichiamo poi che internet può creare anche dipendenza.

E’ appena uscito in tutte le librerie  “sicuri in rete” (www.sicurinrete.com) ed edito da Hoepli , scritto da me e da un consulente informatico, Mauro Ozenda, proprio per aiutare i genitori in questo percorso, il libro è una guida informatico psicologica, scritta per dare a genitori ed insegnanti tutti gli strumenti utili per usare e far usare al meglio la rete. Il libro può essere letto anche dai ragazzi.

Si parla di privacy, facebook, videogiochi, dipendenza da internet, strumenti didattici e molto altro.
Un consiglio è davvero quello di informarsi, solo così possiamo stare vicino ai nostri ragazzi nel mondo di internet.

Articolo di Laura Bissolotti

Ritratto di Redazione

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